Su montanile.it trovano spazio libri e progetti narrativi che parlano di relazione, ascolto e memoria.
Questa raccolta di favole, firmata Max MacNeil, è pensata per essere letta ad alta voce:
una piccola scorta di storie per il tempo lento condiviso tra adulti e bambini.
Il libro

Riferimenti bibliografici dell’opera
Autore: Max MacNeil.
Titolo: Alla stessa altezza. Racconti da leggere insieme
Editore: Pubblicazione indipendente (Amazon KDP), 2026.
ISBN: 979-8247489153.
Formato: volume illustrato a colori.
Destinazione: narrativa per l’infanzia e lettura condivisa.
Pagine: 86.
Genesi dell’opera
All’origine del libro c’è un gesto semplice e radicale: mettersi alla stessa altezza di una bambina.
Non si tratta solo di abbassarsi fisicamente, ma di scegliere uno sguardo: rinunciare alla verticalità dell’adulto per abitare uno spazio di ascolto condiviso.
Da questo gesto quotidiano nascono racconti veri, rielaborati con il linguaggio della favola, che trasformano l’esperienza vissuta in memoria narrabile.
Il cuore narrativo
Il cuore del libro è la relazione. Ogni racconto prende avvio da un momento ordinario – un risveglio, un viaggio, un gioco, una domanda improvvisa — e diventa storia perché viene abitato insieme. L’adulto non guida dall’alto, ma si ferma, si abbassa, ascolta. La bambina non riceve passivamente, ma osserva, interpreta, restituisce senso.
La narrazione nasce così, nello spazio comune in cui ci si incontra alla stessa altezza.
Scene emblematiche
La canzoncina
Lucrezia è ormai madre. Tiene tra le braccia sua figlia e, quasi senza rendersene conto, comincia a cantare una canzoncina. È la stessa canzoncina che il Nonno cantava a lei quando era piccola. E prima ancora, quella che sua madre Flavia aveva imparato da bambina. E prima ancora, quella inventata dalla trisavola Rita, come gesto d’amore quotidiano, semplice, necessario. Nella scena immaginata, vista dagli occhi della figlia di Lucrezia, le voci si dispongono lungo il tempo:
Rita (trisavola) – Massimo (bisnonno) – Flavia (nonna) – Lucrezia (madre) – Lei, la bambina che ascolta.
Cinque generazioni legate non da un racconto scritto, ma da una melodia. Una memoria che non passa per le parole, ma per il ritmo, il respiro, la voce. In quel canto si compie il senso profondo del libro: l’eredità non come insegnamento dichiarato, ma come gesto che si ripete, come presenza che attraversa il tempo e si rinnova.
Attualità
In un tempo segnato dalla velocità e dalla distrazione continua, Alla stessa altezza propone una prospettiva controcorrente: la relazione come fondamento dell’educazione. Il libro suggerisce che crescere insieme non significa trasmettere contenuti, ma condividere tempo, attenzione e ascolto.
Originalità
L’opera unisce:
- racconto autobiografico rielaborato
- favola per l’infanzia
- pedagogia implicita
in una forma narrativa semplice, accessibile e profondamente stratificata, che lascia emergere il senso senza dichiararlo.
Destinatari
Il libro si rivolge:
- ai bambini, come protagonisti attivi
- agli adulti, come lettori coinvolti
- ai nonni, come custodi della memoria
- ai genitori, come mediatori del tempo condiviso
È pensato per la lettura ad alta voce, insieme.
Impatto culturale
Alla stessa altezza:
- favorisce il dialogo tra generazioni
- valorizza la memoria affettiva
- restituisce dignità narrativa all’infanzia
- propone un modello educativo basato sull’ascolto
Perché Alla stessa altezza può interessare
Per la capacità di:
- trasformare il quotidiano in eredità simbolica
- raccontare l’infanzia senza idealizzarla
- mostrare una relazione adulta non autoritaria
- parlare a bambini e adulti con la stessa voce
Conclusione
Non tutte le eredità si scrivono.
Alcune si cantano.
E attraversano il tempo senza fare rumore,
restando alla stessa altezza di chi verrà.
L’opera si colloca nell’ambito della narrativa relazionale e pedagogica, con particolare attenzione al dialogo intergenerazionale, alla memoria affettiva e alla trasmissione simbolica tra generazioni.
Altre lingue
Queste storie vivono oggi anche in inglese e in spagnolo.
Pubblicate su Amazon nelle versioni
Eye to Eye e A la misma altura,
portano la stessa dolcezza oltre i confini della lingua.Per famiglie bilingui, per chi vive tra culture diverse,
per chi crede che le radici possano parlare molte lingue
senza perdere la loro voce.
Questo libro è ospitato su montanile.it come progetto narrativo affine ai temi del sito.