Il saggio esamina alcune lettere che Metastasio inviò a Mattei nelle quali si concede, per così dire, al suo interlocutore svelando la parte più intima e segreta di sé, di un io che si scruta, e anche si abbandona alle reminiscenze e ai ricordi. (pagg. 466-475)
Per approfondire: Sinestesie | 2011 | N. 9