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Anna Giulia Pagliuso commenta Riemergere in occasione della Collettanea di Via Margutta nel novembre 2024
L’opera Riemergere, attualmente esposta alla Galleria Margutta Dantebus di Roma, affonda le radici in un momento di ispirazione colto due anni fa, durante una passeggiata lungo il lago di Posta Fibreno, nei pressi di Frosinone. Qui, mi sono imbattuta in un’immagine che ha catturato la mia attenzione: una barca, avvolta da fronde e vegetazione, sembrava emergere lentamente dalle acque torbide del lago.
Ciò che mi ha colpito immediatamente è il riflesso dei rami, che si intreccia con la superficie dell’acqua, creando un affascinante gioco di forme. Questa fusione di elementi sfida la nostra percezione, rendendo difficile discernere se ciò che vediamo sia un riflesso o una reale estensione dei rami nel lago.
Per me, l’imbarcazione rappresenta un riflesso della mia stessa esistenza. Dopo un periodo difficile, ho avvertito una profonda rinascita, simile a quella della barca che riemerge dalle acque. L’elemento subacqueo diventa una metafora potente del nostro inconscio, di tutto ciò che tendiamo a soffocare e a tenere nascosto, ma che inevitabilmente trova il modo di risalire in superficie.
Le piante secche e le catene che ricoprono la barca simboleggiano le cose che ci trattengono, pesi del passato che ci impediscono di avanzare. È fondamentale, quindi, dare spazio a una vegetazione verde e rinnovata, alla crescita e alla trasformazione.
“Riemergere” non è solo un atto fisico, ma un processo di liberazione e rinnovamento interiore. ❤️📸
Per approfondire: Catalogo Mostra Via Margutta 2024