Il contributo contiene la trascrizione dell’intervista a Marina Lessona Fasano, lettrice e studiosa dell’opera di Guido Morselli. La saggista ricorda l’inspiegabile caso letterario dello scrittore, condannato ad una fortuna postuma, e ne rievoca la figura accusando i critici del tempo di essere stati miopi nel non aver colto immediatamente il valore della sua produzione. Si sofferma sulle opere dell’autore bolognese da “Un dramma borghese” a “Dissipatio H.G.” e rievoca gli incontri che le hanno permesso di esplorare il mondo narrativo morselliano e di poterne affrontare criticamente lo studio. (pagg. 115-122)
Per approfondire: Riscontri | 2010 | N. 3-4