Il saggio si concentra su alcuni caratteri della letteratura testimoniale, termine volutamente generico, che abbraccia una gamma molto ampia e variegata di forme testuali (dai racconti autobiografici ai romanzi alle interviste, alle testimonianze reali, fino alle storie di vita qualsiasi), e si distingue per una costante ibridazione di scritture e generi. Si tratta di una narrazione molto diffusa nel panorama contemporaneo delle scritture di sé, che rappresenta una declinazione specifica della forma autobiografica. Si tratta di testi in vario modo testimoniali, che tendono a spostare l’esperienza individuale sullo sfondo di una realtà più ampia, che è generalmente la memoria altamente traumatica di un conflitto. In questi termini, il saggio propone all’attenzione due esempi di narrazione testimoniale: si tratta di due testimonianze postume che raccontano l’orrore delle doline, restando a metà strada tra testimonianza e racconto. (pagg. 107-120)
Per approfondire: Sinestesie | 2021 | N. 22