Si discute della biografia ‘anonima’ scritta dal conte Gian Rinaldo Carli all’indomani della morte della giovane moglie e la si considera come un singolare esempio di racconto biografico in cui la verità storica si confonde con vicende e fatti ‘domestici’ e privati, ma che denuncia anche, nella struttura e nell’organizzazione del racconto, la propensione per un metodo di analisi mutuato dalla ricerca storico-erudita. Si discute anche della vicenda editoriale che interessò questa biografia, stampata a Lucca nel 1750, ma subito sottratta per volontà dell’autore al consumo e alla circolazione. (pagg. 247-257)
Per approfondire: Rinascimento meridionale | 2015 | N. 6