Milena Montanile – Pasolini. La vocazione del dissenso

PASOLINI. LA VOCAZIONE DEL DISSENSO

Proprio quando questo numero era nelle fasi finali di revisione, è giunta la notizia della scomparsa di Mario Gabriele Giordano, fondatore della Rivista e suo storico direttore per oltre trent’anni. La tristezza per la perdita di un Maestro dalla straordinaria umanità e dalla sconfinata sapienza – non a caso erano in molti a conoscerlo come il “divino Gabriele” – è resa ancora più acuta dal rammarico di non aver potuto consegnargli questo fascicolo, che ora stringete tra le mani. Il Professore – così, con affettuosa deferenza, eravamo soliti chiamarlo – avrebbe certamente apprezzato questa prima uscita del 2025 della sua amatissima “Riscontri”, e per due ragioni in particolare. La prima riguarda la natura stessa di questa pubblicazione: il primo numero monografico della Nuova Serie della Rivista, nel solco di una tradizione gloriosa che ha visto proprio Giordano come promotore di numeri speciali di altissimo livello culturale, realizzati in collaborazione con studiosi di rilievo nazionale e internazionale. Basti ricordare quelli dedicati ad Alfonso Gatto – realizzato con il prof. Francesco D’Episcopo – al nichilismo, a Francesco De Sanctis, a Benedetto Croce, solo per citarne alcuni. Numeri speciali che, nel panorama culturale, hanno rappresentato veri e propri punti di svolta, aprendo nuovi spazi di confronto nel segno di quella che è sempre stata la vocazione più autentica della Rivista. La seconda ragione riguarda il contenuto del presente fascicolo, interamente dedicato a Pier Paolo Pasolini: un interlocutore privilegiato per una Rivista che, fin dalle origini, ha cercato di coniugare il rigore dell’analisi con l’impegno civile, la profondità della riflessione con uno sguardo attento alle contraddizioni del presente. Attraverso i contributi di alcuni tra i più autorevoli interpreti della sua opera, questo numero esplora le molteplici dimensioni del pensiero pasoliniano secondo tre assi portanti della sua opera – la lingua, il corpo e il sacro – che vengono messi in relazione con la più ampia crisi della modernità, tema da sempre al centro della riflessione pasoliniana. Con questo fascicolo, “Riscontri” inaugura dunque un nuovo ciclo della propria storia, fedele allo spirito originario ma aperta a nuove prospettive. Lo fa nel nome di Pasolini, figura irregolare e profetica, capace come pochi di cogliere i segni del tempo e di trasformarli in parola, visione, dissenso. Lo fa nel nome del suo fondatore, Mario Gabriele Giordano, il “divino Gabriele”, che continuerà a sostenerci da Lassù, ne siamo certi, col suo rassicurante sorriso. Un sentito ringraziamento, infine, ai professori Rino Caputo e Milena Montanile per l’impegno profuso nella curatela di questo speciale, che si configura oggi anche come un atto di gratitudine e di memoria.

Ettore Barra

Per approfondire: https://www.ilterebintoedizioni.it/negozio/rivista-riscontri/pasolini-la-vocazione-del-dissenso/

error: Content is protected !!