Milena Montanile individua i segni di una modalità d’uso dell’italiano, prodotto da ceti emarginati, e ascrivibile per certi aspetti ai caratteri generali dell’italiano popolare e, per altri aspetti, ai meccanismi di un ‘genere’ con leggi e convenzioni proprie. (pagg. 83-90)
Per approfondire: Esperienze letterarie | 2001 | N. 4