L’Elogio del vino di Gina Lagorio

Data di pubblicazione: 2024
Editore: Edizioni Buonaiuto
Abstract
L’articolo analizza Elogio del vino di Gina Lagorio, breve ma significativo testo del 1986 che si colloca nel solco della tradizione umanistica dell’elogio. Attraverso un percorso che intreccia memoria personale, radici familiari e cultura contadina, Lagorio celebra il vino come elemento identitario e profondamente connesso alla vita, alla socialità e alla storia dei territori delle Langhe. L’autrice ripercorre luoghi, figure e atmosfere dell’infanzia, restituendo un mosaico di immagini domestiche e rituali collettivi che fanno del vino non solo una bevanda, ma un simbolo antropologico e affettivo. Nel testo emerge una duplice tensione: da un lato la difesa di una tradizione artigiana e rurale minacciata dalle derive industriali e dagli scandali contemporanei; dall’altro il desiderio di mantenere vivo il legame tra memoria e presente, attraverso un gesto di “dono” narrativo. L’elogio diventa così un atto di resistenza culturale, un tributo alla terra, al lavoro e alle virtù quotidiane che hanno plasmato la formazione umana e letteraria di Lagorio.
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