
L’ELOGIO DEL VINO DI GINA LAGORIO
Le qualità del vino, “nettare degli dei”, dispensatore di gioia e di vitalità, ma anche di follia, di trasgressione, sono riconosciute fin dalla notte dei tempi, dalla Bibbia al mito, e attestate, potremmo dire, sin dagli albori della scrittura. Nell’epopea di Gilgameš, un racconto epico della Mesopotamia, una delle più antiche opere letterarie dell’umanità (la prima versione, scritta in caratteri cuneiformi su tavolette d’argilla, risale al XIX secolo a. C.) il vino è celebrato come simbolo dell’immortalità, mentre nell’antichità classica Greci e Latini intitolarono al vino le divinità di Dioniso e di Bacco. Un piacere, quello del vino, dal doppio volto, esaltato e al tempo stesso vituperato nel corso della storia. Nei capolavori della tradizione scritta il vino celebra le occasioni della festa, inneggia alle passioni, innaffia la convivialità, ma allo stesso tempo annebbia le menti di tanti personaggi letterari, alterando l’equilibrio di eroi ed eroine, facendone vacillare il giudizio, fino alla perdizione. Perché il vino è vita, è da secoli frutto della terra e del lavoro di donne e di uomini, è energia, è gioia, allontana le preoccupazioni, e conduce spesso a un ‘lieto oblio’, in cui è dolce trovare rifugio. Il vino come dimensione ‘altra’ è stato celebrato anche nei testi sacri, oltre che nelle pagine di tanti mistici antichi. La bevanda inebriante per antonomasia accompagna le evoluzioni dello spirito e dell’anima, i tormenti e le gioie, le riflessioni di poeti e scrittori1, ispirando da sempre anche una ricca e significativa tradizione artistica e pittorica, figurativa e scultorea. Qui è appena il caso di ricordare il posto che il fisiologo ottocentesco Paolo Mantegazza riservava alla Gioia del bere (1854), posta al massimo grado di una immaginaria gerarchia del gusto, sovrano legittimo di ogni piacere. Ancora in pieno Cinquecento Matteo Bandello consacra una delle sue novelle al “sacro liquore”, osservando che «il buono vino maturo, chiaro e odoroso, è uno liquore soavissimo, vero sostenimento de la vita umana, rigeneratore degli spiriti, rellegratore del core
1 Cfr. Guida letteraria del vino. Dai più grandi scrittori d’ogni tempo e latitudine, a cura di A. M. Foti, Milano, ETS, 2021, pp. 286.